Con i suoi 101,76 Km2 Caulonia è uno dei territori più estesi della Città Metropolitana.  Il territorio spazia dalla montagna al mare coinvolgendo, oltre i due principali centri abitati (Caulonia Centro e Caulonia Marina), decine di frazioni, tutt’ora popolate e attive nell’agricoltura, nella pastorizia, e nell’attività di trasformazione dei prodotti agricoli. La sua forte vocazione agricola e il suo  legame alle tradizioni è l’elemento che ha favorito la conservazione e la memoria di usi e costumi legati ad una comunità raccolta intorno al lavoro della terra e ai suoi cicli naturali, nonché ai riti sociali e religiosi che marcavano il tempo e la vita del popolo e dei grandi possidenti terrieri che nei secoli hanno governato.

Racchiuso tra le due fiumare dell’ Amusa e dell’ Allaro, il territorio di Caulonia ha goduto e gode tutt’ora dei terreni tra i più fertili del comprensorio rendendola in passato, insieme a Gerace, tra le più ricche e popolose città del comprensorio ionico-locrideo, che danno vita a specie autoctone di gran pregio di olivo, vite e specialmente di agrumi. Dopo l’unità d’Italia Castelvetere, che condivise la storia medioevale e sette-ottocentesca dei territori limitrofi, conoscendo, soprattuto nell’ultima fase, la dominazione della famiglia Carafa, cambiò nome in Caulonia in onore dell'antica Kaulon poiché si valutò erroneamente che l'antica colonia achea sorgesse tra le fiumare Amusa e Allaro. Solo pochi decenni dopo l'archeologo Paolo Orsi trovò l'esatta ubicazione dell'antica colonia greca a Punta Stilo, nel comune di Monasterace smentendone la precedente localizzazione.

Le venues del FESTIVAL

Grazie alla sua antica storia e al suo attuale dinamismo, Caulonia offre le locations ideali per lo svolgimento dell’articolata struttura del Festival

Piazza Mese (Main Stage): con la sua suggestiva cornice di palazzi signorili in cui si incastonano la Chiesa Matrice (che custodisce tra l’altro il marmoreo Mausoleo dei Carafa) e il gioiello settecentesco della Chiesa di S. Maria dei Minniti (ex Valverde) detta “Badia”, costituisce da sempre il teatro primario della manifestazione (Main Stage). ha una superficie utilizzabile di circa 1.100 mq. escludendo l’area transennata, quella occupata dal palco e dalla regia audio luci. La superficie della piazza è in grado di ospitare circa 5.500 persone.

 

Piazza Seggio (lezioni danza - spazio concerti): era considerata il centro politico della città. E’ una splendida piazzetta a pianta pseudo-circolare con al centro una fontana e contornata da antichi palazzi del ‘700 e dell‘800, di cui uno, opportunamente ristrutturato ospita la “casa madre” del sistema di ricettività diffusa inaugurato lo scorso anno in occas ione del XX Kauloni a Tarantella Festival. E’ usualmente sede dei corsi pomeridiani di danza tradizionale. Con i suoi 400 mq. Viene anche utilizzato come stage secondario nel caso di eventi pre-serali rivolti a un pubblico prevedibile di circa 500 persone. 

 

Vecchia Chiesa di San Zaccaria - Affresco “La Deesis” (spazio concerti): come già detto si tratta è una delle poche testimonianze di quel patrimonio artistico che molti secoli di monachesimo orientale hanno prodotto ed accumulato in Calabria, in specie dopo l’anno mille”. Della chiesa distrutta dai terremoti del 1783 e del 1908 rimane in piedi solo l’abside con l’affresco policromo. Una piccola piazzetta ricavata dalla superficie dell’antica pianta consente di ospitare circa 150 posti a sedere più 150 all’impiedi. E’ sede dei suggestivi concerti pre-serali nei quali si propongono al pubblico concerti di maggiore caratura musicale e culturale, spesso di taglio monografico o con specifiche argomenti connotanti.

 

Chiesa del Rosario (spazio concerti): La chiesa del SS. Rosario affonda le origini in un convento Domenicano, distrutto dal terremoto del 1783. Pare vi abbia trovato asilo, durante la sua fuga, il filosofo Tommaso Campanella. Costruita in uno stile barocco molto equilibrato. La presenza di un tetto l ligneo a cassettoni, finemente lavorato imprime al luogo un’ acustica a dir poco splendida. Ospita anch’essa i concerti pre-serali, in specie quelli riferiti alla riproposta dei canti popolari di ispirazione religiosa.

 

Chiesa dell’ Immacolata (spazio concerti): tra le più belle testimonianze dello stile barocco dell’intera Regione ed insieme alla Chiesa del Rosario apporta un grande contributo al patrimonio storica, culturale, artistico del nostro comprensorio. La Chiesa custodisce una superba statua lignea del XVII sec., raffigurante Cristo alla colonna (riportato in foto) ed una icona in marmo bianco della Vergine Immacolata del XVII secolo, oltre bellissimo organo a cassa indipendente del 1777. La struttura viene adoperata come special venue per concerti e convegni di alto contenuto culturale.

Mercato Vecchio (spazio mostre ed esposizioni): sede, in ogni edizione del Festival di mostre ed esposizioni dei tanti temi riguardanti le arti e le tradizioni popolari cauloniese, tra cui l’arte serica dall’allevamento del baco alla produzione della preziosa fibra, fino alla laboriosa tessitura altelaio. Tali  argomenti incontrano il favore e la curiosità del pubblico che durante le giornate del festival frequenta numeroso il sito espositivo.

Casa della Cultura “Corrado Alvaro” (Spazio Convegni, lezioni, esposizioni): ottenuto dal restauro e dall’adattamento dell’ex carcere di Caulonia. Spazio ottimale per lo svolgimento delle lezioni accademiche di strumento popolare e di etnomusicologia. La struttura è candidata ad ospitare una futura mostra permanente di strumenti e un museo documentale di musica e cultura popolare.

Auditorium “Casa della Pace” Angelo Frammartino (sala concerti - congressi): moderno spazio attrezzato con 300 posti a sedere ottimale per l’esecuzione di concer t i e conferenze. Dall’anno della sua apertura inserito a pieno titolo nella programmazione del Kaulonia Tarantella Festival.

Teatro al Mare (spazio concerti - corsi di ballo): al cospetto del mare una struttura perfetta per le giornate di Aspettando il Festival, concerti e lezioni di tarantella per preparare il pubblico di turisti e bagnanti alla grande festa del KTF.

Altri spazi utilizzati per lo svolgimento della manifestazione:

Via Vincenzo Niutta, via Vittoria

Destinate ad ospitare gazebo e bancarelle di prodotti tipici e dell’artigianato locale

Piazza Baglio e Largo San Nicolello

Destinate ad ospitare i servizi di ristorazione

Largo San Biagio (Sperone)

Usualmente meta spontanea dei danzatori della notte, che finito la programmazione di musica e di danza continuano spontaneamente la loro esperienza di immersione nella musica popolare fino alle prime luci dell’alba.

Di fatto ogni angolo, via o slargo del centro storico, sono da considerarsi parti integrate nella multiforme scenografia naturale di questa articolata manifestazione popolare.

Caulonia offre ancora ai visitatori del Festival un entroterra e una costa tutte da scoprire:

- Il torrente Allaro con il suo straordinario percorso naturalistico

- Le cascate di San Nicola e il Vicino Romitorio di S. Ilarione Abate

- L’ Amusa e il convento di Crochi con il suo laboratorio di Iconografia con tecnica bizantina.

- Uno splendido mare fornito di strutture e spiagge attrezzate

- Le tante frazioni, ricche di tradizioni ancora vive.

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