MIMMO EPIFANI

Originalissimo repertorio legato agli strumenti a plettro (mandolino, mandola, mandoloncello) e gli strumenti etnici usati nelle barberie.
Il luogo è l'Alto Salento ed in particolare S. Vito dei Normanni dove la tradizione è sempre stata fondamentale nelle ritualità tradizionali.
E la mandola di Mimmo Epifani ricrea e rigenera quelle atmosfere e quelle tradizioni e le porta ad una nuova musica dalle radici antiche.
Mimmo Epifani è considerato dalla critica uno tra i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica di livello internazionale per le innovazioni tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino, nonché per la tecnica della mandola alla "barbiere", tecnica così chiamata perché veniva insegnata in un salone da barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi) dai maestri Costantino Vita, barbiere e musicista, e "Maestro" Peppu D'Augusta, una sorta di direttore di orchestrine che suonavano la pizzica (danza terapeutica del Salento detta anche Ballo di San Vito).
Proprio nella barberia di Maestro Costantino, Mimmo Epifani, giovanissimo, apprende l'arte del far musica scoprendo la passione per le tradizioni popolari tramandate oralmente. Gli strumenti caratteristici della cultura popolare come la mandola, la chitarra battente e la tammorra contribuiscono alla creazione di un sound acustico nello stesso momento moderno e sincopato, più vicino a certe punte della musica rock che non a logori stereotipi del folk revival di maniera.
Successivamente perfeziona la tecnica dello strumento,contaminandolo con le esperienze musicali più diverse: il jazz, il reggae, i ritmi ska. Diplomato presso il conservatorio "C. Pollini" di Padova con il massimo dei voti sotto la guida del M° Ugo Orlandi. Sempre in viaggio, da circa vent'anni,ha collaborato con grandi artisti come Roberto de Simone, Massimo Ranieri, Eugenio Bennato con il quale fonda il movimento Taranta Power e poi Antonio Infantino, Caterina Bueno, Matteo Salvatore, Ambrogio Sparagna. Da qualche anno collabora attivamente con Fausto Mesolella degli Avion Travel che ha curato gli arrangiamenti dell'ultimo disco Zucchini Flowers e con Danilo Rea, Furio Di Castri, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, partecipa al progetto dedicato Domenico Modugno: Uomini in Frac, realizzando un disco alla casa del jazz di Roma.
La sua musicalità istintiva e profonda lo spinge a ricercare continuamente territori nuovi e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all'indipendenza e all'esplorazione di culture nuove. Il suo percorso musicale s'intreccia con quello di Josè Barros, di Ttkunack e negli ultimi mesi anche con quello di Tonino Carotone, e vari artisti internazionali. Negli ultimi anni lo vediamo uno tra i protagonisti principali della Notte della Taranta, dove le composizioni diventano un cult della musica salentina. Oltre ai suoi lavori discografici vanta numerose partecipazioni come solista in vari progetti tra i quali: "Taranta Power" di Eugenio Bennato, "Mister Romanò" e "Rom Cafè" degli Acquaragia Drom, "Le voci di Pietra" di Pietramonte Corvino, "Taran Trance" di Antonio Infantino, "Meu bem meu mal" di Navegante (portogallo). Compone colonne sonore di diversi progetti cinematografici tra cui i più importanti "La stanza dello scirocco" di Maurizio Sciarra con Eugenio Bennato e le musiche dello spot televisivo della Telecom interpretate da Massimo Lopez.