Storia
STORIA DELLA MANIFESTAZIONE
L'amministrazione comunale pro-tempore, nell'intento di programmare a Caulonia un grosso evento culturale duraturo nel tempo, finalizzato alla valorizzazione del territorio, nel 1999, ebbe l'intuito di realizzare un festival di musica tradizionale calabrese; capace di legare momenti spettacolari della tradizione calabrese con momenti seminariali e di riflessione sulla cultura calabrese.
Il mantenimento del ruolo della musica tradizionale in diversi riti religiosi che si svolgono a Caulonia, soprattutto durante la settimana Santa, la presenza di numerosi suonatori, sia giovani che anziani, l'antica tradizione della nostra gente, in occasione di matrimoni e di altre festività (festa di Crochi), mostravano il permanere di un humus vitale all'attecchimento ed alla crescita di una manifestazione che avesse la caratteristica e la specificità di una musica, che si accompagna con i gesti, scandita al ritmo della Tarantella. Questi presupposti erano da stimolo e da auspicio alla buona riuscita dell'iniziativa e della fondamentale sinergia che essa avrebbe instaurato con la gente del posto.
Pertanto fu elaborato un progetto di folkfestival, in cui la parte musicale serale era accompagnata da una serie di corsi che si sarebbero svolti durante tutta la giornata.
Gli ottimi risultati raggiunti rafforzarono l'idea che la strada da seguire era quella di abbinare corsi a concerti serali.
Il concerto finale con Eugenio Bennato sancì il successo di quello che sarebbe diventato uno degli eventi culturale più importante di tutto il territorio della locride.
DIECI ANNI DELLA MANIFESTAZIONE
Anno 2008 - X^ Edizione
L'edizione del Kaulonia tarantella Festival 2008 ha segnato il passaggio della manifestazione ad una fase di apertura ad un pubblico più vasto e ad un interesse di livello nazionale che mancava nelle edizioni precedenti.
Ma soprattutto ha evidenziato la qualità di un pubblico straordinario per entusiasmo, compostezza e preparazione. Un pubblico che non ha eguali in Italia per quanto riguarda le manifestazioni di piazza, e che costituisce una grande ricchezza per il festival.
Gli artisti invitati all'edizione 2008, di valore musicale ed artistico elevato.
Artisti di varia estrazione comunque riconducibili all'ambito della musica etnica; il punto, e l'indicazione che ci viene dal festival, è conciliare quella che ho definito "grande voglia di tarantella calabrese" con la necessità di allargare gli orizzonti ed elevare la qualità di una musica che per quanto riguarda i gruppi di base potrebbe rischiare di logorarsi nella ripetizione se non guardasse a poeti e artisti di stile popolare appartenenti alle varie etnie del mondo.
Il punto focale è di conciliare modernità e tradizione: come documentano anche le immagini e le registrazioni che finalmente arricchiscono il festival di un archivio di livello. Che ha catturato l'attenzione dei media e della stampa in genere.
La X^ edizione ha quindi visto come ospiti, oltre ad Ornella Vanoni e Raiz, anche il percussionista Ciccio Merolla, il mandolinista Mimmo Epifani, la splendida voce di Pietra Montecorvino,il capoverdiano Theofilo Chantre, i suoni del Madagascar interpretati dalla voce di Esha Tizafy, il ritmo travolgente calabrese di Beppe Voltarelli, il cuore pulsante di Caulonia Tarantella Ensamble e infine i maestri suonatori tradizionali di ritmi e musiche calabresi che hanno allietato le nottate danzanti.