#KTFTUTTOLANNO
TRE APPUNTAMENTI CHIUDONO LA KERMESSE

7 DICEMBRE FABIO MACAGNINO IN CONCERTO
8 DICEMBRE SEMINARI CON I 99 POSSE
23 DICEMBRE CONCERTO DI MIMMO CAVALLARO

Il Festival


Giunto alla sua XIX edizione, il Kaulonia Tarantella festival è un evento annuale che ha reso la cittadina della Locride vero e proprio punto di riferimento per la musica folk nazionale. Quest’anno ai momenti spettacolari regalati dalla musica popolare si abbineranno momenti seminariali e di riflessione sulla cultura calabrese.

5

Days

Il 25 agosto si parte con l’anteprima. Seguiranno 4 giorni all’insegna della musica e della cultura etnica.

2

Seminari

Quest'anno i seminari si svolgeranno in due sessioni: Summer Festival e Academia.

14

Gruppi

Durante il Festival si esibiranno 14 gruppi di artisti provenienti dal sud Italia per rafforzare il legame con la tradizione.

Programma


#KTFTUTTOLANNO: TRE APPUNTAMENTI CHIUDONO LA KERMESSE. FABIO MACAGNINO E MIMMO CAVALLARO PRESENTONO IL LORO DISCO, MENTRE MARCO MESSINA E MASSIMILIANO JOVINE COMPONETI DEI 99 POSSE TERRANO UN INTERESSANTE SEMINARIO. TUTTO NELL' AUDITORIUM DI CAULONIA, NUOVA E MODERNISSIMA STRUTTURA

7 DICEMBRE
21:15
CONCERTO: FABIO MACAGNINO
Venue: AUDITORIUM (PIAZZA SANT'ANTONIO)
PRESENTAZIONE DEL NUOVO ALBUM CANDALIA
8 DICEMBRE
ORE 15:30
SEMINARI CON I 99 POSSE
Venue: AUDITORIUM (PIAZZA SANT'ANTONIO)
MARCO MESSINA E MASSIMILIANO JOVINE
23 DICEMBRE
21:15
MIMMO CAVALLARO IN CONCERTO
Venue: AUDITORIUM (PIAZZA SANT'ANTONIO)
MIMMO CAVALLARO PRESENTA IL SUO NUOVO DISCO CALANCHI

Iscrizioni


    • 99
      POSSE

    • SEMINARIO

    •  

      CON MARCO MESSINA

      E MASSIMILIANO JOVINE

    • OMAGGIO

Artisti


Il Festival di quest’anno si caratterizza per l’elevata caratura artistica delle proposte in programma, sia dei prime time culturali delle 20.00 (una novità di quest’anno) che delle serate di Piazza Mese. 14 gruppi, oltre 70 artisti al Kaulonia Tarantella festival 2017 coinvolgeranno le vie di Caulonia, creando un’atmosfera tutta da scoprire.

  • ZALLES

    PEPPA MARRITI BAND

    Parafoné, musicanti calabres

  • TerrAnima

    Mimmo Cavallaro

    Ragnatela Folk Band

  • Musicisti Basso Lazio

    Nando Brusco

    Domo Emigrantes

  • Al Qantarah

    Raul Colosimo

    Special Guest

    Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo

  • Davide Campisi

    Bandao

    Street Band

    Shalom Vocal Ensemble

  • Etnopiano

    99 Posse

ZALLES
Fabi il Zalles, leader e voce della Spasulati storica band arbereshe esempio di contaminazione a 360° con influenze reggae, ska, dub con all’ attivo 4 dischi e centinai di concerti in tutta Europa, presenta il suo nuovo percorso artistico. Oggi diventa semplicemente Zalles. Oggi inizia ufficilamente una nuova vita musicale Oggi parte il suo progetto da solista. Oggi cambiano tante cose ma non cambia l’ amore per la propria terra e le proprie origini. Esce il 15 luglio il primo singolo “EMIGRATRA” che anticipa l’ uscita del disco prevista per Ottobre 2017. Spasulati La Spasulati nasce nel 1996, quando quattro adolescenti spiantati (questo è il significato letterale di “spasulati”) decidono di mettersi a suonare il reggae. Vivono a Santa Sofia d’Epiro (CS), un paesino di tremila anime, sdraiato sulle colline tra il Mar Jonio e la Sila greca, immerso negli ulivi. Ma Santa Sofia è una comunità molto speciale per almeno due motivi. La prima ragione è che vi si parla l’arbreshe: l’albanese arcaico che identifica la minoranza linguistica più numerosa d’Italia (ed ecco spiegato lo strano idioma della band!). La seconda ragione è che si tratta di una comunità musicalmente molto fertile. C’è Radio Epiro, libera, pirata e autogestita, che è attivissima sul territorio, ma stringe anche preziosi rapporti in Italia e in Europa. In questo ambiente i ragazzi crescono e arrivano lontano, dove non avrebbero potuto immaginare: nel 2001 a Milano, in Piazza Duomo, aprono il concerto di Manu Chao e conquistano in dieci secondi 100.000 persone, come ricorda Marco Mathieu nel suo splendido libro In viaggio con Manu Chao; suonano sullo stesso palco di Linton Kwesi Johnson; partecipano per due edizioni al Rototom Reggae Sun Splash; partecipano ad Arezzo Wave e ci tornano da ospiti; suonano a Tavagnasco Rock; e poi anche in Austria, Belgio, Germania, Inghilterra, Svezia, Svizzera, e, naturalmente, in Albania; in Italia collezionano più di cento date in meno di tre anni; si occupano di loro Il Mucchio, il manifesto, Musica!; Rai Educational gli dedica un bel documentario, e inoltre di recente è uscito un film documentario di Salvo Cuccia “Rock Arbereshe” che ha fatto il giro di numerosi festival cinedocumentari. La musica della Spasulati Band è un bellissimo esempio di contaminazione a 360°: dal reggae allo ska, passando al dub, per approdare ad una esplosiva interpretazione della patchanka ballkanica, non dimenticando le origini. L’impatto della Spasulati dal vivo è indimenticabile: l’energia della Band è assolutamente irresistibile, come ben sanno tutte le persone che sono state ad un loro concerto. La Band ha all’attivo quattro dischi ufficiali: il primo “Spasulati band” 2003 SanaRecords/Audioglobe, 2004 ristampa “Spasulati band” Storie di note/Suoni Music, il secondo “Pirati nei MHz” 2006 UPR/edel che all’uscita ha stupefatto sia il pubblico che i giornalisti di settore per l’unicità della proposta , vero mix di rock,reggae,dub,ethno-ska,ballkan in lingua arbereshe e per la sua splendida realizzazione, un videoclip “Bòtë e Shurë” (terra e sabbia) videoclip tratto dall’album “Pirati nei MHZ”. Il terzo “Kilometrando” 2009 MKrecords/Venus, con la partecipazione di Tonino Carotone, una version dub di Madaski (AFRICA UNITE) il quale ha mixato l’intero lavoro, e dal terzo disco e tratto il videoclip “La Karta”. Con l’album KILOMETRANDO al MEI 2009 Amnesty International assegna il “Premio Menzione Speciale Amnesty”, il cui album promuove l’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani nel mondo, temi molto cari ad Amnesty. L’ultimo lavoro discografico è appena uscito “La Vida” 2012 MKrecords/Venus, con il video/singolo “Vida” che sta riscuotendo numerosi click sul web e una buona richiesta di programmi televisivi.
PEPPA MARRITI BAND
Il gruppo PEPPA MARRITI BAND nasce a Santa Sofia d’Epiro, un piccolo paese di origine Albanese in provincia di Cosenza. L’idea di fondo della band è quello di coniugare le radici del rock con la tradizione e la cultura “Arbëresh” (Italo-Albanese). Numerose sono le partecipazioni ad importanti festival nazionali come Arezzo Wave, Adriatico-Mediterraneo, Sonica, Ampollino Sound, Festa della Musica, Suns Contest 2009, DemoFest Lamezia Terme, BunkerFest Pezë/Tirana (Albania), Java Kulturore Arbëreshe Skopje (Macedonia). Le canzoni dei CD “Rockarbëresh” e “Këndò!” sono trasmesse da numerose radio Nazionali ed Internazionali, Rai Radio 1 “Demo”, Radio Rai “Notturno Italiano”, Radio Tirana in Albania, Radio West e Radio Urban FM in Kossovo. Ospiti delle trasmissioni TV: “Italia chiama Italia” su Rai International, “La Storia Siamo Noi” su Rai Tre/Rai Educational e “Levante” su Rai Tre. Tra i protagonisti del film/documentario “rock arbëresh” di Salvo Cuccia. Vincitori dei premi ETNO (DemoFest) e DEMO D’AUTORE (Sele d’Oro) 2010. A Novembre 2013 è stato pubblicato il libro “Rockarbëresh” (edizioni Pendragon), distribuzione Feltrinelli. A Febbraio 2017 è stato pubblicato il terzo disco della band dal titolo “Ajëret” anticipato da un video musicale girato da Arash Radpour. Su una base musicale tipicamente rock, i concerti della band si aprono a sonorità balcaniche (accentuate dall’uso del violino), con riferimento ai canti tradizionali (Vjersh) e proseguono nel mondo della musica popolare e contemporanea. Il fine del gruppo è quello di tutelare, attraverso la musica rock, la lingua e la cultura delle minoranze Italo-Albanesi, presenti nel Sud-Italia da più di 5 secoli.
Parafoné, musicanti calabres
Rivisitare la musica popolare senza cadere in un logoro cliché rappresenta una sfida difficile per ogni musicista, specie se si vuole mantenere un approccio ai materiali integro e puro. L’impegno dei Parafoné è quello di riproporre la musica senza variarne l’essenza, utilizzando gli strumenti  tramandati di padre in figlio come chitarra battente, zampogna, lira, organetto, tamburello, fischiotti eccetera: strumenti antichi che lasciano intravedere una straordinaria attualità soprattutto in una società che tende a smarrire le proprie identità culturali. Decidere di confrontarsi con le tematiche popolari rappresenta dunque per i componenti dei Parafoné un’esigenza precisa che ha radici profonde nella cultura popolare calabrese, della quale si sentono figli e naturale espressione come singoli e come gruppo. Questo confronto avviene in modo solare e leggero nella riproposizione, con arrangiamenti  originali e coerenti, degli antichi temi e canti della tradizione orale-musicale della Calabria.
TerrAnima
Band pugliese di taranta, pizzica salentina, folkrock, con 4 album all'attivo e svariate esperienze musicali maturate in 13 anni di attività. Il gruppo ha consolidato esperienze musicali collaborando con Eugenio Bennato nel tour Taranta Power e ha partecipato a numerosi festival di musica etnica riscuotendo grandissimi consensi. Per i TerrAnima La musica popolare assume un carattere travolgente e armonicamente elaborato fondendosi con sonorità pop: FolkRockPop!
Mimmo Cavallaro
Direttore artistico del Kaulonia Tarantella Festival, padre di quel fenomeno musicale e culturale esploso nel 2009, che ha ridato - o forse finalmente dato - valore alla tarantella calabrese. I suoi ritmi sciogligambe mettono in moto una chimica ricca e misteriosa che invoca mondi lontani. Secondo Mimmo Cavallaro la musica del Sud potrebbe diventare la colonna sonora dei popoli d’Europa.
Ragnatela Folk Band
È un’orchestra di musica popolare, con un’attività di oltre dieci anni maturata su numerosi palchi delle principali iniziative di settore. Trainata dal leader Claudio Mola, rinomato fisarmonicista che vanta numerose importanti collaborazioni con i protagonisti della scena musicale di tutto il Sud Italia, la Ragnatela Folk Band si arricchisce anche di elementi di diverse estrazioni musicali, tra cui Rino Locantore, esponente di lunga data del folk lucano, nonché costruttore e suonatore di cupa-cupa, strumento principe della tradizione musicale del materano, già oggetto di numerose ricerche etnomusicologiche.
Musicisti Basso Lazio
In dieci anni di attività hanno reinventato i ritmi e i suoni della musica popolare del centro Italia, creando un nuovo tipo di folk moderno, piacevolmente diverso. Il loro sound è ancorato alla tradizione della ballarella e del saltarello ma con una visione contemporanea che risulta in un sorprendente mix di passato e presente e una miscela creativa di strumenti e stili. Le loro canzoni sono suonate principalmente dalle chitarre (acustica e battente) e supportati da zampogne, ciaramelle, flauti, organetto, contrabbasso, batteria e tamburello e dalla calda voce di Benedetto Vecchio. La frenetica danza vitale di Daniela Abbate fanno un ensemble con la musica.
Nando Brusco
Nato in Calabria sceglie di vivere in una terra bella e maledetta, nella quale viaggia cercando di restituirne il fascino e la magia che le appartengono. L’AMURI DI CALABRIA non è solo uno spettacolo di cantastorie, ma il frutto di una ricerca artistica ed esistenziale, che nasce dalla voglia di restituire un’immagine diversa della Calabria.
Domo Emigrantes
Nascono come gruppo di musica salentina, come gruppo di musica siciliana, come gruppo di musica del Sud Italia ma con una forte consapevolezza di ciò che “faranno da grandi”. La caratterizzazione iniziale dell’ensemble deriva dai brani appartenenti al primissimo repertorio, proposto a partire dal 2009, anno in cui prende vita il progetto. La pizzica ricopre sin da subito un ruolo fondamentale nel linguaggio musicale dei giovani artisti anche se non è la sola componente. Una pizzica apre addirittura il loro primo album (Domo Emigrantes – Musica Etnica Popolare) con il brano Pizzica di San Vito, tipica “taranta d’acqua” di San Vito dei Normanni.
Al Qantarah
Un gruppo che lavora sul recupero della musica siciliana medievale in rapporto alla tradizione orale colta e a diversi influssi musicali arabi e mediorientali. Loro sono gli Al Qantarah, storico ensemble nato a Bologna nel 1990 e presto approdato alle più ambite sale da concerto in tutto il mondo Dotati di una grande poliedricità musicale, i sei musicisti (Fabio Accurso. Roberto Bolelli, Igor Niego, Donato Sansone, Sebastiano Scollo, Fabio Tricomi), forti di carriere anche individuali nei più svariati ambiti musicologici, sono impegnati in diversi e curiosi strumenti musicali di diverse tradizioni culturali.
Raul Colosimo
Special Guest
Sassofonista, autore e compositore, italiano arriva in Francia nel 1991, vince il Concorso Nationale di Jazz Vocale di Crest en 1999. È un polistrumentalista calabrese molto attivo sulla scena improvvisativa e Jazzistica internazionale ha collaborato con molti musicisti nazionali e internazionali. Nato a Catanzaro, suona principalmente strumenti a fiato , ma nei suoi progetti che includono teatro, moda, danza e letteratura, maneggia di tutto. Ama la sperimentazione.  
Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo
È l’espressione di una ricerca musicale che parte dalla sua terra di origine “La Lucania“, per poi aprire i suoi infiniti orizzonti al nostro Mediterraneo. Questa magia della tarantella conduce musicisti, artigiani, pittori, scrittori verso sentieri mai percorsi, dove si ritrovano i segni e i volti di una storia millenaria, e nello stesso tempo le pulsazioni di un presente che riguarda soprattutto il confronto e il contatto fra i popoli. Le Officine Popolari Lucane diventano allora uno strumento di comunicazione, e un segno artistico/musicale che rappresenta naturalmente la nostra origine e la nostra cultura popolare.
Davide Campisi
Nato a Catania il 16 novembre 1978. All’età di 16 anni intraprende lo studio della batteria partecipando a vari corsi nazionali. Da 11 anni studia stili e tecniche degli strumenti ritmici della tradizione musicale popolare del sud Italia: i tamburi a cornice. Ha iniziato gli studi sotto la guida del maestro Massimo Laguardia per poi proseguirli con il maestro Alfio Antico, del quale è stato anche collaboratore in alcune delle sue performance. Oggi prosegue la ricerca sui ritmi ancestrali del cuore isolano sperimentando sui suoi tamburi forme sonore e tecniche espressive nuove, contemporanee che trovano spazio negli spettacoli del gruppo ennese di musica etnica e popolare “I Petri ca addumunu”, di cui è membro fondatore.
Bandao
Street Band
È un’orchestra di percussioni nata nel 1995 dalla passione di un gruppo di persone amanti delle percussioni e della musica brasiliana che da anni si occupano del mondo della musica etnica. Cominciata quasi per gioco, oggi Bandão è una realtà musicale e sociale di grande importanza dove tante persone confluiscono per condividere esperienze musicali e di vita. Il gruppo si esibisce sia sul palco che in performances di piazza e sfilate per le vie cittadine; il repertorio varia da ritmi popolari brasiliani (samba, samba reggae, ijexá) a composizioni originali e a ritmi tradizionali italiani.
Shalom Vocal Ensemble
Realtà musicale di Caulonia che sulle scritture del M° Carlo Frascà indagherà sulla musica calabrese. Si tratta di un progetto endogeno, dal momento che uno dei punti fermi della XIX edizione del Kaulonia Tarantella Festival è coinvolgere il territorio.
Etnopiano
L’incontro fra pianoforte e musica popolare ha prodotto poche volte risultati artisticamente apprezzabili: Etnopiano, costituisce un'eccezione sicuramente bella e sorprendente. Le composizioni di Danilo Gatto, attento conoscitore della musica tradizionale calabrese ed etnotastierista, eseguite a quattro mani da Carmen Staiano e Ornella Cauteruccio, viaggiano libere tra le musiche, tutte le musiche che il compositore e le esecutrici hanno ascoltato, studiato, amato.
99 Posse
Il primo nucleo del gruppo si forma nel 1991 intorno al centro sociale autogestito "Officina 99" di Gianturco (NA). I suoi membri iniziano una serie di collaborazioni con altre formazioni analoghe già affermate nell'ambiente musicale napoletano e nazionale (Bisca, Almamegretta): le prime composizioni riscuotono subito un buon successo, regalando ai 99 Posse una certa notorietà, limitata comunque a uno specifico target di pubblico. Nel 1994 si unisce alla band Maria di Donna, in arte "Meg", completando così la formazione che rimarrà pressoché intatta fino al suo scioglimento. Continuano le collaborazioni importanti, così come continua la composizione di svariati album. I testi delle loro canzoni hanno spesso uno sfondo politico e sociale: raccontano dei disagi causati dalla povertà, dall'emarginazione, dalla forza di manifestare il dissenso.

Comunicati Stampa


KTF tutto l’anno: Fabio Macagnino presenta il suo nuovo album con un concerto tutto da ascoltare
#KTF2017| Press

Dopo la partecipatissima cerimonia di inaugurazione dell’Auditorium “Casa della Pace Angelo Frammartino”, una dimora della musica elegante, moderna e innovativa, progettata appositamente per regalare al pubblico la migliore esperienza d’ascolto possibile, giovedì 7 dicembre sarà finalmente il momento di testare “sul campo” la nuova acustica della sala sita in Piazza Sant’Antonio di Caulonia Marina grazie al concerto di Fabio Macagnino, che ha scelto Caulonia e la cornice del Festival per presentare, a partire dalle ore 21:15, il suo nuovo album “Candalìa”.

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#KTF2017: Si chiude positivamente la sessione estiva, appuntamento per il 9 settembre
#KTF2017| Press

Vero e proprio banco di prova per l’Amministrazione guidata dal sindaco Caterina Belcastro, la sezione estiva del Kaulonia Tarantella Festival va in archivio con un non scontato successo. È questo il bilancio tracciato dall’Amministrazione e dalla squadra organizzativa durante l’incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri, durante il quale sono state espresse considerazioni in merito alla kermesse estiva appena conclusa e avanzate proposte e suggerimenti per il futuro.

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#KTF2017: Il festival chiude con Mimmo Cavallaro
#KTF2017| Press

Giunge, forse troppo in fretta, l'ultima serata della XIX edizione del Kaulonia Tarantella Festival. La musica popolare è riuscita a contagiare tutti con la sua carica esplosiva.

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